Nell’articolo precedente abbiamo visto come nel 2020 l’italiano sia stato travolto dall’uso di tantissime parole inglesi. Non che si tratti di una novità, sia chiaro, però è importante essere consapevoli di questo fenomeno. Se hai a cuore il futuro della nostra lingua madre, cerca di utilizzare il corrispettivo italiano il più possibile. È certamente molto importante studiare e imparare l’inglese, ma è altrettanto importante parlare un italiano corretto e privo di queste inutili importazioni. Ad ogni lingua i propri lemmi! Già che ci siamo, lasciamo anche “movida” agli spagnoli! 😉
Nella prima parte della lista delle parole più inutili (o sbagliate) prese dall’inglese, ci eravamo lasciati con lo spillover, il salto di specie.
Restiamo quindi in tema di pipistrelli e continuiamo con:
6) Wet market
Hai già dimenticato il famosissimo mercato di Wuhan da dove si dice che tutto sia partito?
Wet market significa: “mercato alimentare all’aperto”, solitamente ittico o di animali selvatici.
Al settimo posto abbiamo l’intramontabile:
7) Trend
In italiano si potrebbe benissimo usare “tendenza”, “andamento” ma è evidente che si preferisce abusare del termine in inglese perché fa più figo.
Stesso discorso per la prossima parola:
8) Screening
“mappare”, “monitorare”, “fare controlli di massa”.
E ancora:
9) Hub
Non si capisce bene perché, ma gli ospedali (e non solo) sono diventati hub, ovvero “poli”, “centri” in cui poter effettuare le vaccinazioni.
E infine…
10) Droplets
Questa parola l’abbiamo sentita innumerevoli volte all’inizio della pandemia, quando gli scienziati erano lì a misurare con il righello la giusta distanza che occorreva tenere da una persona all’altra per fuggire ai famigerati droplets! (Poi prendevano la bilancia e ne misuravano il peso, per vedere se cadevano a terra oppure rimanevano per aria).
Ironia a parte, avremmo potuto usare parole come “goccioline”, “particelle d’acqua”, “sputacchi”… e invece no! Droplets.
Per i più curiosi: il sostantivo singolare droplet deriva da drop, proprio come “gocciolina” deriva da “goccia”. Il suffisso “-let” serve a formare il diminuitivo.
Altri esempi:
- book (libro) –> booklet (libretto, libricino, opuscolo);
- pig (maiale) -> piglet (maialino);
- etc.
Per oggi è tutto, nel prossimo articolo vedremo le ultime 5 parole più inutili prese dall’inglese nel 2020.


