Questo sito è stato a lungo immaginato, desiderato e infine creato con amore in piena pandemia da Covid-19. In questi ultimi mesi la lingua italiana è stata sommersa da una valanga di parole prese in prestito dall’inglese.
Qualche esempio:
- cashback;
- contactless;
- no-mask;
- voucher;
- termoscanner;
- v-day;
- device;
- app;
- etc.
Non so bene quale sia il motivo che porti la collettività a usare (così tante) parole inglesi e soprattutto molto spesso a caso, fino a storpiarne il significato e/o la pronuncia. Personalmente penso che i giornali e i telegiornali abbiano il loro bel carico di responsabilità. Il problema è che poi queste abitudini diventano di uso comune ed entrano a tutti gli effetti nel vocabolario italiano.
Vediamo quindi di fare un po’ di chiarezza!
Qui di seguito trovi i primi 5 termini inglesi più in voga in Italia tra il 2020 e il 2021. (Erano proprio necessari?)
Partiamo con quelli relativi alla pandemia!
Il primo posto delle parole inglesi più inutili lo vince:
1) Lockdown
Lockdown si guadagna questa posizione non tanto perché sia un termine sbagliato, ma perché è completamente inutile.
In italiano si può scegliere tra: “blocco”, “isolamento”, “quarantena”, “chiusura”, “confinamento”.
Il secondo posto se lo guadagna l’inventatissimo termine:
2) Smart working
All’estero non sentirai mai nessuno usare questa espressione, per il semplice fatto che non esiste, è un’invenzione italiana!
Smart working (letteralmente “lavoro intelligente”) corrisponde al nostro “telelavoro”, “lavoro da casa”, “lavoro da remoto”.
In inglese questo concetto si traduce con remote working o home working.
Il terzo posto del podio è occupato da un altro errore molto frequente:
3) Recovery fund
L’errore consiste nella pronuncia di questa espressione, errore piuttosto grave.
Soffermiamoci sul secondo termine: “fund” si pronuncia /fand/, non /faund/ come purtroppo si sente dire molto spesso.
Se dici /faund/ sembra che stai pronunciando la parola “found”, che significa “trovato”, e non c’entra proprio nulla con i fondi per la ripresa 😉
Ricapitolando:
recovery fund si pronuncia /ricoveri fand/ e significa “fondi per la ripresa”.
Un altro caso di parola importata inutilmente è:
4) Cluster
Facci caso, quante volte l’hai sentita o letta questa parola? Perché usare cluster quando in italiano abbiamo “focolaio”?
Sulla scia delle parole inutili troviamo poi:
5) Spillover
In questo contesto pandemico spillover indica il salto di specie, ovvero il passaggio di un patogeno da una specie ospite a un’altra (un esempio a caso: da pipistrello a uomo!). Ennesimo caso di prestito non necessario.
Per oggi ci fermiamo qui, non dimenticare che la lista continua nel prossimo articolo!


