I 15 ANGLICISMI PIU’ INUTILI (O SBAGLIATI) DEL 2020 – Parte prima

I 15 ANGLICISMI PIU’ INUTILI (O SBAGLIATI) DEL 2020 – Parte prima

Questo sito è stato a lungo immaginato, desiderato e infine creato con amore in piena pandemia da Covid-19. In questi ultimi mesi la lingua italiana è stata sommersa da una valanga di parole prese in prestito dall’inglese.

Qualche esempio:

  • cashback;
  • contactless;
  • no-mask;
  • voucher;
  • termoscanner;
  • v-day;
  • device;
  • app;
  • etc.

Non so bene quale sia il motivo che porti la collettività a usare (così tante) parole inglesi e soprattutto molto spesso a caso, fino a storpiarne il significato e/o la pronuncia. Personalmente penso che i giornali e i telegiornali abbiano il loro bel carico di responsabilità. Il problema è che poi queste abitudini diventano di uso comune ed entrano a tutti gli effetti nel vocabolario italiano.

Vediamo quindi di fare un po’ di chiarezza!

Qui di seguito trovi i primi 5 termini inglesi più in voga in Italia tra il 2020 e il 2021. (Erano proprio necessari?)

Partiamo con quelli relativi alla pandemia!

Il primo posto delle parole inglesi più inutili lo vince:

1) Lockdown

Lockdown si guadagna questa posizione non tanto perché sia un termine sbagliato, ma perché è completamente inutile.
In italiano si può scegliere tra: “blocco”, “isolamento”, “quarantena”, “chiusura”, “confinamento”.

Il secondo posto se lo guadagna l’inventatissimo termine:

2) Smart working

All’estero non sentirai mai nessuno usare questa espressione, per il semplice fatto che non esiste, è un’invenzione italiana!
Smart working (letteralmente “lavoro intelligente”) corrisponde al nostro “telelavoro”, “lavoro da casa”, “lavoro da remoto”.
In inglese questo concetto si traduce con remote working o home working.

Il terzo posto del podio è occupato da un altro errore molto frequente:

3) Recovery fund

L’errore consiste nella pronuncia di questa espressione, errore piuttosto grave.
Soffermiamoci sul secondo termine: “fund” si pronuncia /fand/, non /faund/ come purtroppo si sente dire molto spesso.
Se dici /faund/ sembra che stai pronunciando la parola “found”, che significa “trovato”, e non c’entra proprio nulla con i fondi per la ripresa 😉
Ricapitolando:
recovery fund si pronuncia /ricoveri fand/ e significa “fondi per la ripresa”.

Un altro caso di parola importata inutilmente è:

4) Cluster

Facci caso, quante volte l’hai sentita o letta questa parola? Perché usare cluster quando in italiano abbiamo “focolaio”?

Sulla scia delle parole inutili troviamo poi:

5) Spillover

In questo contesto pandemico spillover indica il salto di specie, ovvero il passaggio di un patogeno da una specie ospite a un’altra (un esempio a caso: da pipistrello a uomo!). Ennesimo caso di prestito non necessario.

Per oggi ci fermiamo qui, non dimenticare che la lista continua nel prossimo articolo!

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